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Arte e critica d’arte in Messico: l’esperienza di Cuauhtémoc Medina
di Carlos Alberto Alonso Valentino
È con soddisfazione e profondo senso di responsabilità che annuncio la pubblicazione del mio primo libro, Arte e critica d’arte in Messico: l’esperienza di Cuauhtémoc Medina, edito da UniDals nella collana “A regola d’arte”, diretta da Roberto Colantonio.
Il volume nasce da un lavoro di ricerca appassionata e rigorosa, condotta nel corso dei miei studi magistrali in Storia e Critica d’Arte, con l’obiettivo di indagare una traiettoria ancora poco esplorata nel panorama editoriale italiano: quella della critica d’arte latinoamericana contemporanea, e in particolare dell’opera teorica e curatoriale di Cuauhtémoc Medina.
Medina, figura di riferimento della scena messicana e internazionale, rappresenta un ponte tra pratiche artistiche radicali, analisi postcoloniali e istituzioni museali globali. Il libro ripercorre la sua formazione, il suo metodo critico e l’impatto delle sue curatele su artisti, istituzioni e pubblico, evidenziando quanto la sua visione sia stata determinante nella ridefinizione del ruolo della critica in un contesto globale frammentato e multipolare.
Attraverso l’analisi di testi, interviste e mostre chiave, cerco di tracciare una mappa concettuale e politica del pensiero di Medina, contestualizzandolo all’interno della storia dell’arte messicana e delle sue tensioni identitarie. Il mio intento è quello di proporre una riflessione che sia al tempo stesso storica, teorica e attuale, e che possa offrire strumenti utili anche a chi si occupa oggi di curatela, critica e pratiche artistiche in contesti decentrati.
Pubblicare questo libro rappresenta per me un punto di svolta: non solo un traguardo personale, ma un primo passo nella costruzione di un percorso che mira a valorizzare il pensiero critico transnazionale e a dare voce a narrazioni artistiche non egemoniche.
Ringrazio UniDals per aver accolto con sensibilità e fiducia questo progetto.
Spero che questo lavoro possa offrire spunti di riflessione a chi guarda all’arte non solo come forma, ma come dispositivo di pensiero e di trasformazione del reale.

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Ama Ndlovu explores the connections of culture, ecology, and imagination.

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