L’Aura analogicodigitale è il saggio di Fabio Giagnacovo
Quale destino è riservato all’aura nell’epoca dell’immagine replicabile all’infinito, riproducibile istantaneamente e algoritmicamente simulata? Questo testo esplora la persistenza e la metamorfosi del concetto di aura nella contemporaneità, partendo dalle riflessioni di Walter Benjamin e attraversando tutta la cultura analogica e la rivoluzione digitale. Tra arte, cinema e fenomenologia dell’immagine, L’aura analogicodigitale indaga il confine sottile tra unicità e riproduzione, presenza e assenza, corpo e codice. Un viaggio critico che partendo dalla filosofia si concretizza nel materialismo delle nostre esistenza, per poi immergersi nell’estetica postmediale che fruiamo abitualmente e negli strumenti analogicodigitali che siamo sempre più soliti utilizzare.
Fabio Giagnacovo è curatore indipendente e scenografo, con una formazione accademica in “Comunicazione e didattica dell’arte”. Collabora con diverse riviste e giornali tra cui Segno e Arshake. La sua ricerca si concentra sulle intersezioni tra arte, tecnologia e società e sulle coniugazioni tra spazio e cultura visuale. Si interessa in termini sia teorici che pratici di arte contemporanea, cinema e teatro.

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